Organizzare una sagra di paese, una festa patronale o un evento benefico con somministrazione di cibi e bevande richiede energia, passione e spirito di comunità. Tuttavia, tra i presidenti di Pro Loco, le associazioni e i volontari regna spesso molta confusione in materia igienico-sanitaria.
Una delle domande più frequenti — e a cui molti rispondono erroneamente “no” — è: anche un evento temporaneo o di beneficenza deve avere il Manuale HACCP e rispettare la normativa sulla sicurezza alimentare?
La risposta breve è sì, gli adempimenti igienico-sanitari sono obbligatori per chiunque somministri alimenti al pubblico, indipendentemente dallo scopo di lucro o dalla durata della manifestazione.
La normativa: perché anche le sagre devono adeguarsi?
La normativa europea e nazionale (*Regolamento CE 852/2004* e D.Lgs. 193/2007) definisce come Operatore del Settore Alimentare (OSA) chiunque gestisca un’attività di produzione, preparazione o somministrazione di cibo.
Anche se l’evento dura solo un fine settimana ed è gestito da un’associazione no-profit, dal momento in cui un piatto viene servito al pubblico, sussiste la responsabilità legale e sanitaria nei confronti dei consumatori.
Per poter svolgere regolarmente l’evento occorre presentare la SCIA temporanea (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo Sportello Unico (SUAP) del Comune di riferimento. Questa comunicazione viene poi trasmessa alla AUSL/ASL di competenza, la quale può effettuare controlli ispettivi durante la manifestazione.
Facciamo chiarezza: corso Alimentaristi vs. Manuale HACCP
Uno dei dubbi più frequenti tra gli organizzatori riguarda la differenza tra i requisiti del personale e la documentazione della struttura/evento. Si tratta di due strumenti distinti ma complementari:
Il corso di formazione per Alimentaristi (formazione del personale)
Riguarda le persone e le loro competenze.
Cos'è
È la formazione igienico-sanitaria che attesta la conoscenza delle buone prassi d’igiene (lavaggio mani, conservazione cibi, prevenzione contaminazioni cross-contamination, gestione allergeni, monitoraggio infestanti).
Chi deve averlo
Chi effettua manipolazione, somministrazione di alimenti e bevande.
Il manuale di autocontrollo (piano HACCP)
Riguarda l’organizzazione dell’evento e della cucina.
Cos'è
È il documento strutturato che analizza i rischi specifici della struttura temporanea (banchi, gazebo, cucine mobili/fisse), le attrezzature impiegate (frigoriferi, friggitrici), la gestione della tracciabilità delle materie prime e le procedure di pulizia/sanificazione.
A cosa serve
Serve a dimostrare alle autorità di controllo (AUSL, NAS) che l’organizzazione ha previsto e prevenuto ogni rischio di intossicazione o contaminazione alimentare.
Il "focus" Emilia-Romagna: l'HACCP semplificato per gli eventi temporanei
Per venire incontro alle microimprese e alle manifestazioni a carattere temporaneo, la Regione Emilia-Romagna ha previsto la possibilità di adottare un Sistema HACCP Semplificato (tramite specifiche delibere regionali come la D.G.R. 1869/2008).
Cosa significa HACCP Semplificato?
Non significa che il controllo non vada fatto, ma che la gestione burocratica viene snellita per adattarsi alle dimensioni e alla natura temporanea dell’attività:
- Minore peso burocratico:*Si riduce l’obbligo di compilare quotidianamente complesse schede di registrazione, a favore dell’applicazione rigorosa dei prerequisiti igienici di base e delle buone prassi.
- Controllo semplificato dei Punti Critici: I controlli (come la verifica visiva delle temperature di conservazione dei frigoriferi e dei banchi freddi) vengono integrati in procedure essenziali e mirate.
- Focus sulle Buone Prassi: Il manuale semplificato si concentra sul rispetto di regole pratiche di igiene nella manipolazione, nella cottura e nella conservazione degli alimenti per le strutture temporanee/chioschi.
Quali rischi si corrono senza adeguamento?
I datori di lavoro, i presidenti di Pro Loco e i legali rappresentanti delle associazioni rischiano pesanti sanzioni amministrative in caso di controlli da parte della Sanità Pubblica o dei Carabinieri NAS. Inoltre, la mancata predisposizione del piano di autocontrollo o la mancata tracciabilità dei cibi può portare alla sospensione immediata della somministrazione durante la sagra o, nei casi peggiori (es. intossicazioni alimentari), a responsabilità civili e penali.
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Evita sanzioni e garantisci la massima sicurezza ai tuoi visitatori. I nostri consulenti specializzati in sicurezza alimentare sono a disposizione delle *Pro Loco, Associazioni e Comitati Festeggiamenti* per:
- Redigere il Manuale HACCP Semplificato su misura per l’evento.
- Formare i responsabili e i volontari con corsi dedicati.
- Verificare i requisiti igienico-sanitari dei locali e delle cucine temporanee.
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